Dietro al progetto ci sono Giacomo Baraldi, cresciuto in una famiglia di imprenditori legati al mondo tessile nella provincia di Modena, e Simone Pellegrini, nato a Genova, formatosi tra il mondo della musica, del teatro e della comunicazione visiva. Due percorsi diversi, convergenti sulla stessa convinzione: che un capo debba nascere da una ricerca, non da una stagione.
Ogni linea è un codice. Ogni codice è un processo.
Il brand prende forma attraverso la sperimentazione materica. Fin dall'inizio si sviluppa un immaginario costruito sull'autenticità — lontano dalle dinamiche della moda veloce e dall'estetica artificiale. Fabbriche, campagne battute dal vento, montagne, officine, siti industriali: luoghi segnati dal tempo diventano il contesto naturale del progetto.
Ogni capo nasce da un dialogo tra sperimentazione e uso reale. Il tessuto non è un supporto, è il punto di partenza. La ricerca sui materiali — in particolare sulla fibra di canapa, riscoperta attraverso una memoria di famiglia mai tradotta in progetto — definisce la direzione di ogni sviluppo. Le proprietà originali della fibra vengono preservate e spinte oltre, attraverso lavorazioni, trattamenti e tinture innovative che danno a ogni pezzo un carattere unico, visibile nella luce, nel tatto, nell'usura.
Ogni elemento viene pensato per documentare una realtà. L'ispirazione è analogica. Le immagini sono soggette alla vita, la integrano. L'identità visiva si costruisce nel tempo, tornando sempre alla propria origine.